fbpx
Lordosi Lombare , Lordosi Cervicale, Cifosi Dorsale

Lordosi Lombare , Lordosi Cervicale, Cifosi Dorsale

Ci sono fondamentalmente tre tipi di posizioni “ERRATE” che  si sviluppano nel tempo:
LORDOSI LOMBARE: Indebolisce gli addominali, spinge lo stomaco all’esterno e crea una “concavità” verso l’interno nella parte inferiore della schiena.
LORDOSI CERVICALE: I muscoli del collo si contraggono e si irrigidiscono, mentre quelli anteriori si allungano e il mento si protende in avanti. Questa postura scorretta provoca dolorose infiammazioni delle articolazioni cervicali.
CIFOSI DORSALE: Con la comparsa di un’aumentata curvatura e gobba della schiena
Una buona posizione, in piedi o da seduti, favorisce il benessere dell’organismo e ci rende più aperti verso il mondo che ci circonda. Ecco i motivi per mantenere sempre una postura corretta.
* Respirazione : Una corretta postura, soprattutto quando si è seduti, contribuisce ad una respirazione più aperta e funzionale.
* Ridurre o eliminare il mal di schiena
* Cuore : Con una postura corretta muscoli e le costole non sono ripiegati verso l’interno e il cuore ne trae un enorme beneficio. Secondo le discipline come yoga o meditazione a livello energetico favorisce anche un miglior funzionamento del chakra del cuore e predispone ad una maggiore apertura verso gli altri.
* Circolazione * Ridurre l’affaticamento muscolare * Ridurre il rischio di infortuni * Prevenire i dolori articolari
* Ridurre gli inestetismi della cellulite e degli accumuli di grasso : Una postura che carica il peso troppo in avanti, soprattutto se accentuata dall’uso dei tacchi, può portare all’insorgenza o comunque aggravare la culotte de cheval. Camminare con una buona postura poi, aiuta a migliorare il flusso sanguino e quindi a combattere la cellulite.

Vieni a valutare la tua postura presso il nostro centro.
La nostra collaboratrice Giorgia ti seguirà in un percorso di rieducazione posturale che ti permetterà di trarre tutti i benefici da una postura corretta.

L’85% della popolazione italiana tra i 25 e i 54 anni soffre di dolori muscolari

L’85% della popolazione italiana tra i 25 e i 54 anni soffre di dolori muscolari

L’85% della popolazione italiana tra i 25 e i 54 anni – pari a oltre 22 milioni di persone – soffre di dolori muscolari e una fascia consistente, 39%, ne soffre almeno 2-3 volte al mese. Il 43% dei sofferenti però non si cura affatto o lo fa solo quando il dolore diventa insopportabile. Questo per i più svariati motivi: dallo scetticismo verso qualunque forma di cura, alla rassegnazione per aver provato tanti rimedi senza risolvere il problema.
Ma cosa provoca il dolore muscolare? Quasi il 90% della popolazione sofferente vede il proprio dolore in qualche modo collegato alle seguenti tre cause:
– movimenti sbagliati, dovuti a disattenzione per il 59%; a incombenze quotidiane come portare la spesa – 56%.
– postura non corretta al lavoro, sia per lavori sedentari quali quello d’ufficio nel 54% dei casi sia per differenti occupazioni – 59% – che richiedono di stare sempre curvi o di stare a lungo in piedi
– lo stress, causato da problemi sul lavoro per il 44% e dalla paura di non arrivare a fine mese per il 35%.
Ben il 40% della popolazione sofferente non percepisce la vita sedentaria come possibile motivazione dei propri dolori muscolari. Specularmente, all’attività sportiva viene attribuito solo un 9% come causa riconosciuta per l’insorgere del dolore muscolare.
Tra le cause più legate a fatti specifici che a situazioni come quelle sopra descritte, l’aria condizionata troppo forte viene indicata dal 26% dei sofferenti e l’abitudine di vestirsi in modo troppo leggero o comunque non adeguato dal 27%. Manca quasi completamente la consapevolezza che tacchi troppo bassi o troppo alti possono causare dolore muscolare, infatti sono indicati rispettivamente solo dal 7% e dal 4% come motivazione del dolore muscolare.

Riflessologia Plantare

Riflessologia Plantare

Che cos’è e come si fa la riflessologia plantare? Per chi è adatta e quali benefici apporta? La riflessologia plantare ha delle controindicazioni?
La riflessologia plantare è una tecnica che sfrutta il massaggio su punti specifici del piede per ristabilire l’equilibrio del corpo. Utile in caso di congestione e tensione, aiuta contro di mal di schiena, la cistite, l’ansia e lo stress. Scopriamola meglio.
Che cos’è la riflessologia plantare
La riflessologia plantare è una tecnica mediante la quale si ristabilisce l’equilibrio energetico del corpo, servendosi di un particolare tipo di massaggio che, attraverso la stimolazione e compressione di specifici punti di riflesso sui piedi, relazionati energicamente con organi e apparati, consente di esercitare un’azione preventiva e d’intervento su eventuali squilibri dell’organismo.
I piedi sono una struttura delicata, preziosa, fondamentale per una buona qualità della vita, che viene sottoposta a inevitabile sovraccarico quotidiano. Meritano quindi di essere oggetto di attenzione e di venir trattati con cura.
La riflessologia plantare tende al miglioramento in tre ambiti principali: congestione, infiammazione e tensione. L’obiettivo è quello di eliminare gradualmente, durante le sedute, queste condizioni spesso interconnesse, riuscendo a ripristinare l’equilibrio del corpo.

Il segreto per una pancia piatta

Il segreto per una pancia piatta

I benefici della pressoterapia sono numerosi:
Migliora la circolazione sanguigna e quella linfatica.
Riduce il gonfiore e l’edema.
Riduce gli stati infiammatori di natura non-infettiva.
Migliora l’ossigenazione cutanea.
Migliora il tono e l’integrità della pelle.
Riduce con buoni risultati la cellulite e ridefinisce la forma delle gambe.
Riduce con buoni risultati il linfedema post-operatorio.
Allevia il dolore indotto da alcuni traumi sportivi.
Riduce l’edema post-traumatico.
Favorisce l’eliminazione, dal corpo, delle tossine e dei prodotti di scarto.
Riduce lo stress e favorisce il rilassamento.
Grazie ai continui progressi della tecnologia medica, la pressoterapia sta diventando un trattamento sempre più efficace e consigliato.

Mialgia muscolare

Mialgia muscolare

La mialgia muscolare può coinvolgere uno o più muscoli e le strutture a essi associate. La mialgia muscolare può avere molte cause, anche molto diverse fra loro. Fra le più comuni sono inclusi stiramenti causati da un’attività fisica molto intensa, un uso eccessivo o inappropriato dei muscoli (ad esempio un riscaldamento insufficiente prima di un allenamento sportivo), stress, tensioni e una postura poco corretta.
Anche alcuni farmaci possono scatenare una mialgia muscolare. L’assunzione di statine, ad esempio, è stata associata a dolori muscolari, e una mialgia muscolare potrebbe essere anche la conseguenza dell’assunzione di alcuni farmaci per la pressione (gli ACE inibitori).
Infine, i dolori muscolari possono dipendere da un’infezione (ad esempio dall’influenza) e la mialgia muscolare può essere la conseguenza di carenze di minerali (come potassio o calcio) o, più raramente, di condizioni come la fibromialgia (una sindrome reumatica) o la rabdomiolisi (la rottura delle cellule muscolari)