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Cervicalgia: quali sono gli esercizi che si possono fare in autonomia

Cervicalgia: quali sono gli esercizi che si possono fare in autonomia

Con il termine “cervicalgia” ci si riferisce in modo generico al dolore al collo che si protrae per un periodo di tempo variabile. La cervicalgia è uno dei disturbi muscolo scheletrici più diffusi tra le donne e nei paesi industrializzati, ed assieme alla lombalgia, diventa una causa di assenza dal lavoro.

La zona cervicale svolge importanti funzioni di sostegno, mobilità e di stabilità del capo. Il capo è la parte più pesante del nostro corpo ed è sede di importanti sistemi recettoriali per l’equilibrio e la postura. Nel capo risiedono importanti muscoli che hanno ripercussioni sulla postura : i muscoli masticatori ed i pellicciai. Il capo ha importanti connessioni anatomiche con il tronco : cingolo scapolomerale, clavicole, gabbia toracica…

Già con questa breve premessa è facile capire che ruolo chiave ha la zona cervicale nella nostra vita.

Per lavorare correttamente in prevenzione è necessario agire sull’ automassaggio della muscolatura del collo e del cranio, detensionamento della muscolatura superficiale flessoria ed estensoria del collo, mobilità assistita , mobilità cingolo scapolomerale , mobilità di tutta la colonna in ricerca del “neutro” e tonificazione della muscolatura stabilizzatrice.

Per capire quali esercizi semplici possono aiutarci a combattere i fastidi dati da cervicalgia, vi invitiamo all’incontro del 12 ottobre presso Pianeta Postura , Modena.

 

 

 

Le catene muscolari,l’importanza di avere un corpo elastico in un mondo flessibile

Le catene muscolari,l’importanza di avere un corpo elastico in un mondo flessibile

Spesso le retrazione delle catena muscolare ed il loro disequilibrio è causa di dolori localizzati in particolare sulla zona lombare.

Nel corpo, lo scheletro ha la funzione protettiva e di sostegno, esso sfrutta le articolazioni per metter a contatto due capi ossei ed i muscoli per potersi muovere. I muscoli sono organizzati e collegati tra di loro in modo tale da formare una rete, una struttura continua chiamata catena muscolare. Già nel 1875 Reuleaux prese in considerazione i movimenti valutando i rapporti tra un segmento e l’altro in modo continuo quindi una lesione in una componente muscolare influenza negativamente l’intera struttura. Queste catene sono fondamentali in quanto permettono uno schema posturale elaborato a partire dal cervello ed un buon equilibrio tra le catene vuol dire buon equilibrio posturale.

Le catene muscolari possono esser divise, macroscopicamente parlando, in catene muscolari statiche che servono per assumere posture statiche e catene muscolari dinamiche che permettono il movimento.

Per prima cosa definiamo le due catene muscolari statiche:

-catena statica posteriore che ha inizio con i muscoli superficiali e profondi dell’occipite, muscolatura intrinseca della colonna, glutei, ischio crurali, poplitei, tricipite surale e muscoli plantari.

-catena anteriore che ha inizio sul muscolo sternocleidomastoideo, muscoli profondi del collo, scalene, pilastri del diaframma, muscolatura addominale, ileo psoas, quadricipite e tibiale anteriore.

Vi sono poi delle catene muscolari accessorie come la catena respiratoria, catena della spalla, catena del braccio, catena laterale degli arti inferiori , catena antero-interna dell’anca.

Per quanto riguarda le catene muscolari essenziali per il movimento ed i gesti sportivi, vi sono le catene crociate che si dividono in anteriori e posteriori ed assumono una vera e propria forma di “x”. Queste catene, se attivate correttamente durante una torsione (senza cedimenti in avanti o indietro) fanno avvicinare una spalla all’anca opposta È importante potenziarle affinché venga ricercata una naturale rotazione del tronco senza collassi e spostamenti in flessioni o estensioni. Vengono potenziate disegnando delle diagonali con un elastico per esempio o anche a corpo libero in quadrupedia.

Oltre al potenziamento delle catene muscolari è necessario porre attenzione anche al loro allungamento bilanciato ed armonico per liberare il corpo dalle tensioni che favoriscono l’insorgere del mal di schiena.

Infine, assume una grande importanza la corretta respirazione : non dimentichiamoci che il diaframma è sempre coinvolto in qualsiasi esercizio posturale.

RINFORZARE I MUSCOLI ESTENSORI CONTRO IL MAL DI SCHIENA

RINFORZARE I MUSCOLI ESTENSORI CONTRO IL MAL DI SCHIENA

Spesso passiamo molte ore seduti ad una scrivania con la colonna in posizione di flessione. A lungo andare, mantenendo queste posture errate, si soffrirà di mal di schiena e si perderanno le curve fisiologiche della colonna.; le curve fisiologiche permettono alle vertebre di mantenere in corretto asse i dischi vertebrali (che hanno la funzione di ammortizzatori) ed aumentano la resistenza della colonna. Una colonna con le naturali curve è più resistente di una schiena piatta.

Per evitare di perdere questo allineamento posturale è importante rinforzare i muscoli erettori del rachide che svolgono una funzione importante sia nel mantenimento della posizione eretta sia nella meccanica respiratoria.

Per diverso tempo si è pensato che compiere esercizi in estensione della schiena fosse pericoloso ma in realtà questo tipo di movimento (sempre che tutto ciò sia effettuato in modo lento) permette ai nuclei polposi di ritornare in posizione corretta e di conseguenza di migliorare la salute della colonna. Il grado di estensione della colonna sarebbe ampio ma con la vita sedentaria si perde questa capacità quindi lo scopo della ginnastica posturale, del pilates, dello yoga è proprio quello di ripristinare la mobilità corretta e secondariamente di rinforzare i muscoli estensori della colonna per ridurre il mal di schiena.

Un esercizio molto buono da svolgere è il ponte che non richiede alcun tipo di attrezzatura. La posizione del ponte di yoga è molto più impegnativa rispetto allo “short bridge” di cui parleremo noi.

Come si fa il ponte?

Ci si posiziona a terra, supini, si piegano le gambe fino ad aver circa i piedi a 20-30 cm dai glutei.

Le braccia sono lungo i fianchi, ben salde a terra, spalle , collo, nuca non si muovono. Le scapole sono attive. Contraendo i glutei ed attivando l’addome, si solleva il bacino verso l’alto espirando.

In inspirazione si srotola la schiena facendo toccare prima il dorsale poi la lombare ed infine il bacino. Il movimento deve esser lento e deciso, magari abbinando anche l’attivazione del pavimento pelvico per ottenere un doppio beneficio sul corpo. Bisogna evitare di esercitare eccessiva pressione sul collo o di effettuare un’alzata scattosa. La posizione ideale da ricercare vede una linea retta che passa tra le ginocchia,il bacino e la schiena.

Esistono diverse varianti per incrementare l’intensità di questo esercizio ed ottenere risultati anche estetici ma per ora limitiamoci a concentrarci sulla qualità dell’esercizio a corpo libero con doppio appoggio prima di passare ad un livello successivo.

I benefici della meditazione

I benefici della meditazione

Lo yoga e la meditazione sono due aspetti inseparabili di uno stesso percorso; non si può parlare di yoga se si esclude la meditazione. La meditazione è la completa assenza di pensieri e serve a fare risvegliare la coscienza ; si ha la possibilità di sperimentare la propria e autentica natura; questa circostanza è una situazione gioiosa e saggia che permette di assaporare la connessione tra corpo e mente e permette una vera e propria rigenerazione. La pratica regolare della meditazione porta a numerosi benefici! La meditazione è una pratica molto antica ed ha faticato ad ottenere dei riconoscimenti scientifici ma ultimamente, grazie alla versione più occidentale (la mindfulness)sta ottenendo l’interesse che si merita. Vi sono diversi tipi di meditazione ma in generale possiamo riassumere i benefici che la meditazione (qualunque essa sia) porta :

-la meditazione riduce i pensieri disfunzionali e la ruminazione mentale

-praticare 20 minuti di meditazione al giorno porta già notevole riduzione dello stress mentale

-riduzione significativa dei sintomi depressivi

-se praticata in gravidanza, si è notato una più profonda connessione tra madre e figlio

-può aumentare la capacità di concentrazione e di sopportazione migliore dello stress

-ridurre il bisogno di sonno grazie alla sensazione di rigenerazione

-riduzione degli attacchi di panico

-migliore capacità decisionale

-stimola la creatività

-riduzione di malattie cardiache ed ictus

-riduzione pressione sanguigna, infiammazioni e aumento delle risposte immunitarie

-migliora l’empatia nelle relazioni interpersonali

 

perché non provare?

PILATES MATWORK, POSTURALE , CLINICO, E FUNZIONALE : UN CORSO PER OGNI ESIGENZA

PILATES MATWORK, POSTURALE , CLINICO, E FUNZIONALE : UN CORSO PER OGNI ESIGENZA

 

Fino al 2000 il pilates era un grande sconosciuto per tante persone, come mai ha avuto questo exploit negli ultimi anni?

Le ragioni della sua fama sono sicuramente da ricercare nei benefici che si ottengono tra cui un miglioramento fisico generale, un miglioramento dell’aspetto estetico ed una profonda sensazione di benessere.

Così come il mondo della danza ha preso spunto per anni dal pilates, anche altri sport dovrebbero attingere a questa disciplina per aiutare gli atleti a prevenire gli infortuni, il pilates dovrebbe diventare un allenamento trasversale per i calciatori, per gli sciatori, per i runners, per i tennisti, pallavolisti e per ogni tipo di atleta specifico che ha bisogno di rinforzare la struttura profonda del proprio corpo. E tutto questo come è possibile? L’adattabilità del pilates è davvero sorprendente ma ovviamente è necessaria costanza e motivazione per ottenere dei veri benefici. Dedicandosi a sedute regolari non si potrà non notare un miglioramento che coinvolte la presa di coscienza del proprio corpo, l’attivazione dei muscoli, un corretto allineamento che piano piano diventa una corretta abitudine grazie ad un adattamento del sistema neuro muscolare. Il pilates sviluppa la forma fisica in ogni suo aspetto, forza, flessibilità, coordinazione, velocità, agilità e resistenza, facilita il funzionamento degli organi interni e grazie alla respirazione corretta promuove il rilassamento e la riduzione della tensione.

Seguendo i corsi di pilates ci si sente meglio e se il nostro benessere fisico sarà migliore, sarà possibile raggiungere anche un benessere psicologico. Non a caso sono sempre più numerose le donne dello spettacolo che si allenano con questa disciplina.

Il pilates non è adatto solamente a grandi sportivi ma anche a chi non si è mai avvicinato ad un’attività sportiva perché è un’attività facilmente adattabile ad un gruppo specifico di persone , quindi all’esigenza può diventare più intenso (noi proponiamo un pilates funzionale che nel periodo primaverile assume sfumature di attività cardio) oppure più clinico e posturale ( nel nostro palinsesto si trovano diversi corsi di questo tipo)per risolvere le problematiche più comuni.

Nel momento successivo ad una forte infiammazione, un infortunio , un’operazione è sempre consigliabile seguire ore di “personal” per poter ottenere benefici ed esser costantemente monitorati dagli allenatori.

I nostri corsi durano 60 minuti e garantiamo il recupero di lezioni perse per motivi personali.

Per info e prenotazioni contattare:

Sara 3394896072.