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Mialgia muscolare

Mialgia muscolare

La mialgia muscolare può coinvolgere uno o più muscoli e le strutture a essi associate. La mialgia muscolare può avere molte cause, anche molto diverse fra loro. Fra le più comuni sono inclusi stiramenti causati da un’attività fisica molto intensa, un uso eccessivo o inappropriato dei muscoli (ad esempio un riscaldamento insufficiente prima di un allenamento sportivo), stress, tensioni e una postura poco corretta.
Anche alcuni farmaci possono scatenare una mialgia muscolare. L’assunzione di statine, ad esempio, è stata associata a dolori muscolari, e una mialgia muscolare potrebbe essere anche la conseguenza dell’assunzione di alcuni farmaci per la pressione (gli ACE inibitori).
Infine, i dolori muscolari possono dipendere da un’infezione (ad esempio dall’influenza) e la mialgia muscolare può essere la conseguenza di carenze di minerali (come potassio o calcio) o, più raramente, di condizioni come la fibromialgia (una sindrome reumatica) o la rabdomiolisi (la rottura delle cellule muscolari)

Noi siamo ciò che mangiamo!

Noi siamo ciò che mangiamo!

Noi siamo ciò che mangiamo!
Postura e Alimentazione, le basi della salute.
Prima di tutto la scelta di una alimentazione corretta si basa sulle conoscenze dei suoi effetti sull’organismo, oggi, ulteriormente complicata dalle leggi sulle etichette.
Infatti, molte etichette sulle confezioni spesso non recano alcuna indicazione specifica sul prodotto, e qualche volta sono ingannevoli.
Certamente è difficile per un comune mortale stabilire la quantità di zucchero o di sale, oppure di grassi o aditivi.
Di conseguenza, per una migliore diagnosi e la conseguente terapia sono indispensabili:
Prima di tutto l’anamnesi del paziente e gli esami fisici e di laboratorio.
La consapevolezza dei segnali corporei esempio, (dolori articolari, reflusso gastrico ecc.)
L’interazione delle vitamine e dei minerali e una completa conoscenza degli effetti nutrizionali sull’organismo e sulla postura.
Infine e non meno importante, a queste comprensibili considerazioni è indispensabile considerare gli effetti che l’alimentazione e tutti i prodotti hanno sulle funzioni dell’organismo.
Certamente, la Postura e l’Alimentazione, sono i pilastri della prevenzione e della salute.
I dolori articolari che purtroppo ci affliggono sempre più precocemente come l’artrosi, mal di schiena, cervicale, problemi alle anche, bacino, ginocchia, ernie, protrusioni, ecc.
Sono tutte condizioni che non sono irreversibili, basta saper individuare le cause e agire su di esse.

Recettori visivi & postura

Recettori visivi & postura

L’ occhio è il principale organo sensoriale del sistema afferente del Sistema Tonico Posturale e dal quale provengono la maggior parte delle informazioni esterocettive dirette al SNC , inoltre la vista costituisce la principale sorgente della sensazione cinestetica (HERMAN et al. 1985). L’occhio è al tempo stesso organo esterocettivo, attraverso la funzione retinica (i recettori sensoriali sono i fotorecettori rappresentati dai coni e bastoncelli della retina, che inviano all’encefalo informazioni sull’ambiente esterno) ed organo propriocettivo legato sia all’attività dei muscoli estrinseci oculari e sia alle vie dell’oculocefalogiria che controllano i muscoli del collo, della spalla e dell’occhio. La visione funziona come un propriocettore fornendo informazioni sulla posizione del corpo. Esiste una relazione bidirezionale tra funzione visiva e postura, infatti un’alterazione della funzione visiva comporta una modifica della postura e viceversa. Visione e postura quindi sono due meccanismi all’interno di un unico processo percettivo. La retina, visione periferica, invia al cervello informazioni derivanti da tutto l’ ambiente esterno, consentendo la stabilità posturale antero-posteriore, la fovea, visione centrale,analizza in maniera precisa l’oggetto del nostro interesse, fornendoci la stabilità posturale laterale. L’ informazione sensoriale visiva è attiva quando l’ambiente visivo è vicino, infatti se la mira visiva è distante 5 metri o più, le informazioni che provengono dal recettore visivo sono poco importanti da non venire prese in considerazione dal STP. Per fare in modo che il STP possa utilizzare le informazioni visive per il mantenimento dell’equilibrio, è necessario che le informazioni visive siano comparate a quelle che provengono dal vestibolo e dai piedi. La spiegazione di come il sistema visivo possa influenzare la postura è da ricercare sia in ambito neurologico che meccanico. Dal punto di vista neurologico esiste una serie di collegamenti tra il sistema visivo e le strutture costituenti il sistema di regolazione della postura come il vestibolo, il cervelletto, le aree encefaliche frontali e parietali. Tre principali circuiti nervosi e cioè il movimento di inseguimento lento o Smooth Pursuit, il Riflesso vestibolo- oculomotore ed il Sistema Saccadico sono alla base delle principali funzioni del sistema visivo, che sono:
1. movimento di inseguimento lento (o Smooth pursuit)
2. fissazione
3. riflesso optocinetico -optocinesia
4. riflesso vestibolo-oculomotore
5. nistagmo
6. movimenti saccadici

Acufeni posturali

Acufeni posturali

Acufeni e Postura Introduzione. La Tuba o Tromba di Eustachio, è quel tubicino che fa comunicare il faringe con l”orecchio medio, e serve ad aerarlo e a mantenere l’equipressione fra le due superfici del timpano. Quando, ad esempio, per sbalzi di quota, oppure per problemi posturali l’equilibrio si altera, si ha la sensazione di “pressione, ovattamento. oppure fischi o ronzii”. Il funzionamento della tuba è stimolato dai movimenti del condilo mandibolare e dai muscoli coinvolti nella deglutizione. Infatti, quando sentiamo questa senzazione di “ovattamento”, solitamente cerchiamo di muovere la mandibola o deglutire. Se la tuba funziona bene, favorisce lo “stappamento”, che é in realtà un compenso delle diverse pressioni sulle due superfici del timpano. Il funzionamento della tuba è influenzato anche dal catarro che vi transita. Infatti, una delle funzioni della tuba è proprio quello di trasportarlo nel retrobocca, in modo da poterlo eliminare con la deglutizione. In presenza di muco , deglutendo o muovendo la mandibola, si percepiscono a volte dei rumori, dovuti alla mobilizzazione del muco stesso. Nella prevenzione dell’acufene cervicale riveste un ruolo centrale la correzione degli squilibri posturali congeniti o acquisiti. Per tale motivo è necessario ricorrere all’aiuto di un Posturologo Posturometrista che sia in grado di correggere i difetti della postura responsabili degli acufeni. Quest’ultimo potrà quindi prescrivere delle sedute di fisioterapia e ginnastica posturale. Oppure, nelle situazioni più complicate, ricorrere all’applicazione di protesi correttive. Per la prevenzione e la cura degli acufeni Posturali possono rivelarsi utili anche i massaggi rilassanti, che aiutano a decontrarre i muscoli del collo e ad alleviare il dolore cervicale. Da non sottovalutare, infine, l’importanza di una dieta equilibrata. Importantissimi gli apporti nutrizionali necessari al benessere dei nervi e delle articolazioni come il magnesio, lo zinco, la colina, la vitamina D3 e le vitamine del gruppo A e B.

Cervicale & Postura

Cervicale & Postura

I problemi di Cervicale e Postura sono i disturbi più diffusi nel mondo.
Si tratta di un’infiammazione che colpisce le vertebre superiori della colonna vertebrale, quelle che sostengono il collo e la testa.
Il dolore causa dolori al collo e una forte diminuzione nelle capacità di movimento.
Inoltre tende a irradiarsi alle spalle e alle braccia, e molto spesso è accompagnata da altri sintomi quali mal di testa, vertigini, nausea e a disturbi sensoriali, alla vista e all’udito.
Le posture errate, lo stress, l’ansia, lo scarso esercizio fisico ma anche da traumi derivati da incidenti automobilistici (colpo di frusta) oppure da infortuni derivati dall’attività sportiva, ne possono essere  la causa.
E’ di vitale importanza, inquadrare le cause e i sintomi per impostare un trattamento adeguato e facilitare la scomparsa del disturbo.
Nel nostro studio, utilizzando semplici test, (che possiamo inquadrare come test di attenuazione e programmazione.
Essi sono:
* Valutazione della mobilità e del dolore.
* Riduzione della tensione delle catene interessate al movimento.
* Riduzione della tensione della componente della catena spirale.
* Insegnamento e l’esecuzione di specifici esercizi per il riallineamento posturale e il ripristino del corretto movimento cervicale.
* Rivalutazione della mobilità e rinforzo della muscolatura fino alla scomparsa dei sintomi e il miglioramento del movimento del collo.
Quindi stiliamo un  programma di riabilitazione .
Il programma sarà adeguato al training terapeutico, con l’aggiunta di un eventuale trattamento fisioterapico
Inoltre questo programma di esercizi contiene i principi delle nozioni filosofiche e posturali di allenamento riguardanti il recupero della forza, della resistenza e della mobilità.

Cervicalgia: quali sono gli esercizi che si possono fare in autonomia

Cervicalgia: quali sono gli esercizi che si possono fare in autonomia

Con il termine “cervicalgia” ci si riferisce in modo generico al dolore al collo che si protrae per un periodo di tempo variabile. La cervicalgia è uno dei disturbi muscolo scheletrici più diffusi tra le donne e nei paesi industrializzati, ed assieme alla lombalgia, diventa una causa di assenza dal lavoro.

La zona cervicale svolge importanti funzioni di sostegno, mobilità e di stabilità del capo. Il capo è la parte più pesante del nostro corpo ed è sede di importanti sistemi recettoriali per l’equilibrio e la postura. Nel capo risiedono importanti muscoli che hanno ripercussioni sulla postura : i muscoli masticatori ed i pellicciai. Il capo ha importanti connessioni anatomiche con il tronco : cingolo scapolomerale, clavicole, gabbia toracica…

Già con questa breve premessa è facile capire che ruolo chiave ha la zona cervicale nella nostra vita.

Per lavorare correttamente in prevenzione è necessario agire sull’ automassaggio della muscolatura del collo e del cranio, detensionamento della muscolatura superficiale flessoria ed estensoria del collo, mobilità assistita , mobilità cingolo scapolomerale , mobilità di tutta la colonna in ricerca del “neutro” e tonificazione della muscolatura stabilizzatrice.

Per capire quali esercizi semplici possono aiutarci a combattere i fastidi dati da cervicalgia, vi invitiamo all’incontro del 12 ottobre presso Pianeta Postura , Modena.