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I benefici della meditazione

I benefici della meditazione

Lo yoga e la meditazione sono due aspetti inseparabili di uno stesso percorso; non si può parlare di yoga se si esclude la meditazione. La meditazione è la completa assenza di pensieri e serve a fare risvegliare la coscienza ; si ha la possibilità di sperimentare la propria e autentica natura; questa circostanza è una situazione gioiosa e saggia che permette di assaporare la connessione tra corpo e mente e permette una vera e propria rigenerazione. La pratica regolare della meditazione porta a numerosi benefici! La meditazione è una pratica molto antica ed ha faticato ad ottenere dei riconoscimenti scientifici ma ultimamente, grazie alla versione più occidentale (la mindfulness)sta ottenendo l’interesse che si merita. Vi sono diversi tipi di meditazione ma in generale possiamo riassumere i benefici che la meditazione (qualunque essa sia) porta :

-la meditazione riduce i pensieri disfunzionali e la ruminazione mentale

-praticare 20 minuti di meditazione al giorno porta già notevole riduzione dello stress mentale

-riduzione significativa dei sintomi depressivi

-se praticata in gravidanza, si è notato una più profonda connessione tra madre e figlio

-può aumentare la capacità di concentrazione e di sopportazione migliore dello stress

-ridurre il bisogno di sonno grazie alla sensazione di rigenerazione

-riduzione degli attacchi di panico

-migliore capacità decisionale

-stimola la creatività

-riduzione di malattie cardiache ed ictus

-riduzione pressione sanguigna, infiammazioni e aumento delle risposte immunitarie

-migliora l’empatia nelle relazioni interpersonali

 

perché non provare?

PILATES MATWORK, POSTURALE , CLINICO, E FUNZIONALE : UN CORSO PER OGNI ESIGENZA

PILATES MATWORK, POSTURALE , CLINICO, E FUNZIONALE : UN CORSO PER OGNI ESIGENZA

 

Fino al 2000 il pilates era un grande sconosciuto per tante persone, come mai ha avuto questo exploit negli ultimi anni?

Le ragioni della sua fama sono sicuramente da ricercare nei benefici che si ottengono tra cui un miglioramento fisico generale, un miglioramento dell’aspetto estetico ed una profonda sensazione di benessere.

Così come il mondo della danza ha preso spunto per anni dal pilates, anche altri sport dovrebbero attingere a questa disciplina per aiutare gli atleti a prevenire gli infortuni, il pilates dovrebbe diventare un allenamento trasversale per i calciatori, per gli sciatori, per i runners, per i tennisti, pallavolisti e per ogni tipo di atleta specifico che ha bisogno di rinforzare la struttura profonda del proprio corpo. E tutto questo come è possibile? L’adattabilità del pilates è davvero sorprendente ma ovviamente è necessaria costanza e motivazione per ottenere dei veri benefici. Dedicandosi a sedute regolari non si potrà non notare un miglioramento che coinvolte la presa di coscienza del proprio corpo, l’attivazione dei muscoli, un corretto allineamento che piano piano diventa una corretta abitudine grazie ad un adattamento del sistema neuro muscolare. Il pilates sviluppa la forma fisica in ogni suo aspetto, forza, flessibilità, coordinazione, velocità, agilità e resistenza, facilita il funzionamento degli organi interni e grazie alla respirazione corretta promuove il rilassamento e la riduzione della tensione.

Seguendo i corsi di pilates ci si sente meglio e se il nostro benessere fisico sarà migliore, sarà possibile raggiungere anche un benessere psicologico. Non a caso sono sempre più numerose le donne dello spettacolo che si allenano con questa disciplina.

Il pilates non è adatto solamente a grandi sportivi ma anche a chi non si è mai avvicinato ad un’attività sportiva perché è un’attività facilmente adattabile ad un gruppo specifico di persone , quindi all’esigenza può diventare più intenso (noi proponiamo un pilates funzionale che nel periodo primaverile assume sfumature di attività cardio) oppure più clinico e posturale ( nel nostro palinsesto si trovano diversi corsi di questo tipo)per risolvere le problematiche più comuni.

Nel momento successivo ad una forte infiammazione, un infortunio , un’operazione è sempre consigliabile seguire ore di “personal” per poter ottenere benefici ed esser costantemente monitorati dagli allenatori.

I nostri corsi durano 60 minuti e garantiamo il recupero di lezioni perse per motivi personali.

Per info e prenotazioni contattare:

Sara 3394896072.

Stress e dolori alla colonna vertebrale

Stress e dolori alla colonna vertebrale

Lo stress e dolore alla colonna vertebrale vanno a braccetto?

Vi sarà capitato di sentire dolore alla colonna vertebrale ed in particolare alla zona cervicale dopo un periodo di forte stress , dopo un periodo di tensione, dopo un litigio. Ora scopriamo perché.

Il nostro fantastico corpo è programmato per reagire alle situazioni di emergenza attraverso un meccanismo utile alla sopravvivenza chiamato ” SCAPPA O COMBATTI”.

Da sempre, anche gli animali, in situazioni di pericolo reagiscono in questo modo:  vengono immessi in corpo determinati ormoni che innalzano l’attenzione, il cuore batte più forte, i muscoli si attivano, il cervello pensa velocemente e così via…

Gli stessi meccanismi si attivano anche durante la vita quotidiana del 2018 e anche quando ci si trova di fronte a microtraumi ripetuti nel tempo che vanno a provocare una continua situazione di reazione e tensione. Potremmo elencar una serie di cose che ci causano paura e timori e che per questo vanno ad attivare il nostro sistema nervoso in maniera costante come se dovessimo difenderci dall’attacco di un leone.

Questa tensione continua provoca una contrazione muscolare costante che può ripercuotersi sulla colonna vertebrale ed in particolare sulla zona cervicale , il problema viene accentuato ancor di più se siamo soggetti sedentari e /o lavoriamo ogni giorno in una postazione scorretta al pc oltre che magari ,in un ambiente nocivo.

Per contrastare questo fenomeno, oltre ai classici rimedi quali massaggi, miorilassanti, impacchi caldi, sano sport e ginnastica posturale, è possibile ridurre gli effetti da stress anche solo respirando correttamente o ritagliandosi quei pochi momenti nella giornata per sdraiarci ed allentare la tensione attraverso tecniche di respirazione diaframmatica. Quando siamo stressati spesso avremo il diaframma bloccato oltre che un respiro corto e superficiale.

La respirazione diaframmatica permette al diaframma di scendere e risalire provocando un involontario massaggio agli organi interni, quando la fase espiratoria diventerà regolare e lunga si avrà un effetto calmante per la mente oltre ad una maggior ossigenazione per il cervello.

Possiamo dire quindi che la respirazione diaframmatica, che viene utilizzata anche nei nostri corsi di yoga, pilates e ginnastica posturale, ha certamente un effetto benefico rispetto alla riduzione dello stress e riduzione (almeno momentaneo) di dolori cervicali e alla colonna vertebrale.

Mi auguro sempre che i nostri allievi portino a casa quel qualcosa che può esser messo in pratica anche al di fuori delle nostre lezioni.

Sara Crotti

Yoga a Modena, Pianeta Postura Fisioterapia Modena

Yoga a Modena, Pianeta Postura Fisioterapia Modena

Cos’è lo Yoga?

Yoga significa giogo, unione. È l’unione di corpo e mente attraverso pratiche fisiche, mentali e spirituali. È una pratica millenaria che offre i mezzi e le tecniche per sviluppare le proprie qualità senza chiedere di aderire a dogmi: ognuno è libero di cogliere ciò che gli serve e di integrarlo con la propria visione del mondo. Per questo lo yoga assume un significato diverso a seconda di chi lo pratica. Ciò che viene sviluppato attraverso la pratica è l’arte dell’ascolto: un ascolto interiore, che porta a conoscersi a fondo sia a livello fisico che a livello mentale. Le diverse posizioni (asana in sanscrito) lavorano su diverse parti del corpo e della mente, e in diversi modi.
Le asana di forza, oltre ovviamente a rinforzare la muscolatura, quando tenute per periodi più o meno lunghi ci insegnano anche una diversa forza mentale, e influenzano la nostra capacità di rimanere stabili di fronte agli ostacoli della vita. Le asana in piedi sono energizzanti e favoriscono la concentrazione, mentre gli equilibri in piedi ci insegnano come a un equilibrio mentale corrisponda un equilibrio fisico.
Le asana con estensione indietro (le aperture di petto e spalle) rappresentano l’apertura al mondo circostante, e quindi la nostra capacità di renderci vulnerabili. A livello fisico, vanno eseguite con attenzione e controllo, soprattutto in presenza di problemi alla schiena o alla spina dorsale. A livello mentale, per molte persone sono difficili e possono provocare un senso di ansia o paura. In questi casi è bene eseguirle gradualmente, finchè la persona non è pronta ad aprirsi al mondo un po’ di più.
Al contrario, le asana con estensione in avanti (le chiusure) favoriscono l’introspezione e ci richiedono di abbandonarci e lasciar andare, cosa più difficile di quanto sembri sia nello yoga che nella vita.
Le inversioni (principalmente verticali sulla testa, gli avambracci e le mani, ma possono essere considerate inversioni tutte le possizioni in cui il cuore è più in alto della testa) richiedono forza ed equilibrio nel corpo, e ci portano ad affrontare le paure.
Infine le torsioni agiscono sulla colonna vertebrale, purificando gli spazi tra le vertebre, e sugli organi interni. Da un punto di vista psicologico, ci aiutano ad affrontare i cambiamenti.
I benefici fisici dello yoga sono numerosi e spesso conosciuti anche da chi non pratica, ma chi lo fa scopre ben presto anche i benefici mentali di una pratica costante: diminuzione dello stress e dell’ansia, maggiore capacità di restare calmi di fronte a situazioni anche difficili e quindi maggiore capacità di affrontarle, più apertura verso gli altri, migliore qualità del sonno… Per questo, tra i praticanti, è frequente sentir dire che lo yoga cambia la vita.

 

Letizia Menziani

YOGA, LA NOVITA’ DEL NOSTRO PALINSESTO INVERNALE

YOGA, LA NOVITA’ DEL NOSTRO PALINSESTO INVERNALE

PERCHE’ PRATICARE YOGA? CHE DIFFERENZA C’E’ TRA YOGA E PILATES MATWORK?

Yoga e Pilates sono due discipline per chi ama fare attività dolce (anche se non troppo); sono spesso confuse ma in realtà presentano importanti differenze.

Innanzi tutto il pilates è una disciplina più recente , risale ai primi anni del ‘900 mentre lo yoga  è una disciplina orientale millenaria  e nel tempo si sono sviluppate diverse scuole e tipi di yoga. Il pilates venne chiamato dal suo ideatore (Joseph Pilates) anche “contrology” ed infatti grazie all’utilizzo di apposite macchine o anche solo del materassino, si va a ricercare il controllo del movimento, la fluidità e la flessibilità. E’ importante concentrarsi sul rinforzo del baricentro,  in particolare vengono rinforzati i muscoli della schiena e dell’addome e si parte dal concetto che è proprio il “core ” a controllare il movimento del resto del corpo.

Lo Yoga si svolge per di più a corpo  libero e si caratterizza per una profonda interconnessione tra corpo e mente; durante la respirazione pranayama e le posizioni  (asana) si favorisce il rilassamento psico-fisico. E’ importante focalizzare l’attenzione sul corpo e sul momento che si sta vivendo liberando la mente dai pensieri. Attraverso la respirazione si muove l’energia e durante le asana si attiva l’intero corpo favorendo lo scioglimento delle articolazioni e generando un senso di leggerezza e fluidità.

L’attenta focalizzazione sulla respirazione favorisce il rilassamento e la meditazione, aumenta la capacità di concentrazione e migliora l’umore, aumenta il flusso di ossigeno al cervello e pare esser una buona attività per chi soffre di depressione.

Lo Yoga è un’attività non aerobica che può esser svolto anche dalle donne in gravidanza, sempre sotto consiglio medico.

Entrambi le discipiline (Yoga e Pilates) favoriscono la tonificazione e la flessibilità anche utilizzando diversi approcci e si focalizzano sul benessere dell’intero organismo; forse per questo motivo vengono spesso confuse.

Per chi fosse indeciso su quale delle due discipline seguire sarà possibile frequentare le nostre lezioni di prova della prossima settimana e per chi volesse frequentare entrambe le classi durante l’anno sarà possibile, con un solo abbonamento, alternarle.

Vi aspettiamo.

Sara Crotti

RELEASE MIOFASCIALE

RELEASE MIOFASCIALE

 

I muscoli del corpo sono organizzati in fasce ordinate ed avvolte da guaine di tessuto connettivale, questo sistema viene chiamato sistema miofasciale ed è sede di numerosissimi recettori sensoriali , inclusi gli esterocettori ed i propriocettori nervosi. Questo sistema ha un ruolo fondamentale all’interno del sistema di equilibrio e della postura.

Il sistema miofasciale può esser colpito da aderenze che sono provocate da sport troppo intenso, da posture scorrette che quindi generano degli squilibri e che a lungo andare possono danneggiare i tessuti ed alterare la loro funzionalità e da traumi.

Quando queste aderenze diventano dei veri e propri blocchi si avrà dolore (anche cronico) e rigidità e ci sarà grande difficoltà di scorrimento del tessuto tissutale durante le fasi di contrazione ed allungamento muscolare. Più le aderenze sono vicine ad un nervo più si percepirà formicolio ed irradiazione del dolore.

Fatta questa premessa, ora parleremo del Self myofascial Release che altro non è che un automassaggio miofasciale che si può fare utilizzando uno dei prodotti facilmente reperibili quali foam roller, balls, rulli ed anche palline da tennis. Il SMR permette di andare a rompere le aderenze ed ottenere quindi un corretto scorrimento delle fibre muscolari con conseguente miglioramento della prestazione sportiva.

I benefici del massaggio miofasciale non toccano solamente gli sportivi, grazie a questa tecnica è possibile per chiunque raggiungere un rilassamento muscolare, correggere determinati squilibri muscolari che si sono generati per attenuare i fastidiosi dolori dati dalle aderenze, si favorirà l’ottimo rapporto tra lunghezza e tensione muscolare ed ovviamente si ridurrà il dolore dato dalle aderenze. Sarebbe perfetto effettuare il massaggio prima dello stretching finale post attività e tutto questo, dopo l’allenamento, migliorerà anche lo smaltimento dell’acido lattico.

Per effettuare un buon massaggio, e’ necessario scoprire la zona di maggiore tensione rollando con il rullo (o la pallina) nella zona circostante finché la tensione poco a poco non diminuisce. Una volta raggiunta la zona si dovrà tenere la pressione per un minuto circa e poi nuovamente si tornerà a massaggiare dolcemente fino a quando la tensione non diminuisce del tutto. Poi bisognerà proseguire in tutta la zona circostante per terminare la seduta di massaggio; ovviamente occorre variare la pressione a seconda del fastidio/dolore che si sente.

Senza esser atleti di alto livello, eseguire un self Myofascial release può far bene anche solo a scopo preventivo poiché tutti abbiamo delle tensioni accumulate date da cattive posture e stress visto che il muscolo è attivo 24h su 24 e non solamente durante l’allenamento.

Una volta trovata la tecnica giusta  per il massaggio, il self myofascial release può esser una piacevole pausa serale per rigenerarsi.

Sara Crotti